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“Come può una tale forza influente relativa all’agricoltura, contadini, essere considerata effettiva se il piccolo villaggio di Nanjiushui ha un tale grave problema?” La professoressa ed economista Liu Shuwei si sente spesso rivolgere questa domanda tenuto conto di tutte le sue conoscenze nell’ambito sociale, per aiutare un villaggio montano di sole 65 famiglie.




La professoressa Liu è anche la direttrice del Centro di Imprese a Ricerca della Cina dell’Università Centrale di Finanza ed Economia. Nel 2002 è diventata famosa per aver pubblicato un articolo di 600 parole in cui esponeva il caso dell’azienda Lantian per frode alle banche dopo aver ricevuto prestiti su conti falsi. Avendo svelato il caso della Lantian la professoressa Liu ha ottenuto un tale rispetto da essere stata inserita nella lista dei Primi Dieci Personaggi del mondo economico cinese dell’anno. Agli inizi del 2008, un amico della prof. Liu le ha chiesto un aiuto per dare sostegno a villaggi molto poveri, che ci ha condotti a farle questa intervista.
Regali della città in campagna
Situato nella contea di Xingtai, nella provincia dello Hebei, il villaggio di Nanjiushui è circondato da montagne su quattro lati. Non ha un buon sistema di collegamento e i suoi abitanti chiamano le grandi montagne il “Cipiglio del Diavolo”. “Magari ne puoi sentire le voci, ma prima di arrivare da loro ci vuole un giorno” dicono scherzosamente i suoi abitanti. Nascosto all’interno dei monti Taihang, il villaggio ha una grave carenza d’acqua, e le sue fonti sono quelle delle montagne. Pertanto fare un doccia e far funzionare lo sciacquone del bagno sono attività difficile da svolgere. All’interno delle abitazioni locali, una delle stanze, costruita interamente in pietra, ha quattro muri e al centro una fossa. Alcune non hanno il tetto. “Fra un freddo terribile in questa stanza in inverno” si lamentano gli abitanti. Vista l’assenza di accessori per fare il bagno, molti anziani fanno la doccia soltanto una volta ogni sei mesi. Per chi invece si “preoccupa dell’aspetto” vanno nelle cittadine vicine. “Non è che ai locali non interessi l’igiene personale, ma è così scomodo andare in un’altro luogo” dice Li Quan, segretario del partito del villaggio. Il costo del biglietto dell’autobus è di 6 yuan e ci vogliono poi altri 5 yuan per fare la doccia. Per molti degli abitanti del villaggio, fare la doccia è diventato un lusso.
Poco dopo essere giunta al villaggio, Liu si è resa conto della causa di questi problemi. E dice che non avrebbe mai potuto immaginare di cosa avesse bisogno la popolazione di Nanjiushui fino a che non si è accomodata nella biblioteca. La Cina ha avviato un programma, per una politica finalizzata a incentivare l’uso e le vendite di elettrodomestici nelle aree rurali, che è stato intitolato “elettrodomestici alle campagne”, che offre ai contadini dei sussidi sul costo di alcuni accessori per la casa. “Pensavo fosse una cosa positiva: la tv a colori, il frigo, i telefoni cellulari, le lavatrici…” dice la Prof. Liu. Eppure, dopo essere giunta a Nanjiushui, ha scoperto che in questi elettrodomestici non sono così necessari qui, contrariamente alle città. I contadini raccolgono le loro verdure direttamente dagli orti per cui l’uso del frigo diventa inutile. Le lavatrici si possono lavare solo in inverno, e certo non occorre l’aria condizionata visto che il villaggio è un posto ideale per trascorrere un’estate al fresco. Liu ha infatti scoperto che gli abitanti che non hanno una doccia, non hanno veramente bisogno di una lavatrice o di un condizionatore d’aria. Alcuni elettrodomestici si sono dimostrati utili, ma altri null’altro che accumulatori di polvere.
Facendo uso della sua rete di conoscenze la prof. Liu ha contattato tre imprenditori cinesi: Huang Ming, presidente della Hi-min Pannelli Solari, Wang Jianlin, presidente della Dalian Wanda e Guo Guangchang, presidente dell’Azienda di Alta Tecnologia Shanghai Fosun. Grazie alle donazioni di 150.000 yuan offerti dalla prof. Liu e dai tre imprenditori, è stata realizzato un sistema ecologico di igiene nel villaggio, che comprende una stanza da bagno alimentata da energia solare e un bagno dal getto dello sciacquone disinfettante. Questa struttura di servizio pubblico costituisce insieme un ottima base per la ricezione di turisti e un grande vantaggio per gli abitanti locali. Gli abitanti non devono più recarsi in altre cittadine per potersi fare una doccia. “Adesso abbiamo una vita che prima sognavamo soltanto” dice il segretario del partito Li Quan.