| ABBONAMENTO “LA CHINA” |



Una coscienza per gli Affari
Per migliorare le condizioni di vita di una società è necessario l’impiego di un forte potere economico. L’attuale bisogno prioritario per lo sviluppo di Nanjiushui è di creare entrate alle 65 famiglie che lo abitano. In qualità di economista, la prof. Liu si occupa del benessere degli abitanti del villaggio per cui desidera dare una mano di sostegno a prosperare. La sua ricerca ha rivelato che il villaggio è un luogo ideale per la coltivazione delle noci. Ma negli ultimi anni gli abitanti locali si sono scoraggiati per diversi motivi, fra cui l’acquisti di semi di poca qualità (a causa della poca conoscenza) che non hanno permesso alcun tipo di profitto. Di dieci piante solo 5 sono rimaste vive, che significa una grossa perdita.
La prof. Liu ha parlato con il professor Jia Kegong, esperto pomologo dell’Università di Agricoltura della Cina. Jia ha messo insieme 8.000 pianticelle di alta qualità per il villaggio di Nanjiushui, che sono state vendute al prezzo di nove yuan l’una.
Tuttavia gli abitanti locali non sono rimasti così soddisfatti come aveva immaginato. Sun Nengjian, capo del villaggio, ricorda che in quell’occasione tutti erano un po’ preoccupati. Essendo una prima esperienza, i contadini si sentirono presi in giro dopo aver piantato le piantine per cui non erano intenzionati a comprarne delle altre. Inoltre la qualità elevata delle piantine le rendeva molto care, il che costituiva un investimento ad alto rischio. Giunto il tempo della piantagione e tenuto conto della forte esitazione da parte degli abitanti del villaggio, la prof. Liu ha preso in mano la situazione. Ha pagato lei personalmente le piantine, anticipando il pagamento per gli abitanti e concedendo loro di ripagarla dopo la maturazione e la produzione di noci, che avesse garantisse loro un profitto. Il suo investimento ha permesso agli orti dei contadini di continuare a produrre.
Invece di fare promesse a voce agli acquirenti, la prof. Liu ha voluto firmare un contratto con ciascuno dei contadini per cui ha anticipato sette yuan a piantina. Liu spera così di aiutare i contadini a sviluppare un senso del commercio e degli affari. Alleviare la povertà soltanto facendo donazioni non insegna nulla. Ha dimostrato che un vecchio proverbio cinese è vero, ovvero che se “Dai a un uomo un pesce e nutrilo per un giorno, insegnagli a pescare e lo nutri per la vita”. Nell’agire come ha fatto, l’intenzione della prof. Liu è stata quella di dare ai contadini il senso del credito e dare valore all’importanza del tenere fede alla promessa data.
Disastri non previsti
In giugno i noceti del villaggio erano floridi con addirittura il 99 per cento di essi che aveva fiorito. Prima ancora della stagione del raccolto i rami erano ricolmi di frutti pronti da raccogliere. Tuttavia nessuno aveva previsto che gli scoiattoli, solitamente un animaletto innoquo, potesse diventare il più grave disastro per Nanjiushui. La prof. Liu stessa ha visto con i propri occhi come solo alcuni di essi siano riusciti a private un albero intero delle sue noci. Gli scoiattoli hanno una rapida capacità riproduttiva per cui figliano dalle cinque alle sei volte in un anno, con circa una decina di piccoli a volta. Non hanno tane precise in cui vivono e vivono nei buchi che trovano a disposizione. Quando frutti come noci e castagne sono maturi, li sbattono per terra per svuotarli del loro contenuto. A Nanjiushui, di conseguenza, è stato possibile raccogliere soltanto un decimo della produzione originaria perché il resto è stato razziato dagli scoiattoli. Per risolvere questo problema la prof. Liu ha contattato alcuni suoi amici dell’Istituto di Zoologia dell’Accademia cinese di Scienze.
Ma luglio ha portato altri problemi ancora. Circa metà delle piantine stava morendo, nonostante il mese prima fossero in ottime condizioni. Non c’è da sorprendersi se questo sviluppo stesse portando la prof. Liu a serie preoccupazioni. Purtroppo dopo 53 anni al villaggio si è verificata la più grave siccità che ha visto i proprietari dei noci assistere alla morte delle loro piantine. E ancora una volta la prof. Liu si è rivolta a degli esperti per dei consigli. Il direttore del Centro di Previsione del Tempo dell’Amministrazione Metereologica della Cina, ha detto alla prof. Liu che le regioni a sud di Shijiazhuang avrebbero avuto piogge abbondanti in agosto e che le precipitazioni nell’area di Xingtai nei successivi dieci giorni avrebbe raggiunti i 90 millimetri. Il professor Jia Kegong ha pertanto suggerito di scavare dei fossi per farne delle cisterne di raccolta dell’acqua per l’irrigazione futura.
Attualmente alcuni esperti dell’Istituto di Zoologia si stanno occupando di risolvere il problema degli scoiattoli e la pioggia di agosto ha alleviato la siccità. Sembra così che tutti i problemi si stiano risolvendo. Eppure la prof. Liu sa che gran parte delle aree contadine della Cina debbono affrontare problemi ben più gravi di questi. Questi problemi non potranno mai essere risolti in biblioteca o da legali, ma soltanto attraverso il lavoro fisico dei contadini nei campi. Pertanto la prof.ssa Liu è certa che gli intellettuali non potranno mai capire veramente i contadini se letti attraverso i libri soltanto. È l’esperienza diretta che permette di capire la natura delle aree contadine della Cina di oggi.