ABBONAMENTO “LA CHINA”
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Un artista esplosivo
Testo di Zhao Fei e Tan Xingyu
 

LA CINA: per diversi decenni i fuochi d’artificio sono stati in Cina un elemento che in molti aspettavano di vedere in occasione della Festa Nazionale. Ma quest’anno lo spettacolo a Tian’anmen ha costituito un nuovo record, con diverse “prime volte”. A confronto con i precendenti spettacoli, come quelli per le Olimpiadi di Pechino 2008 per esempio, cosa ha reso i fuochi del 60esimo anniversario della nostra repubblica diversi?

Cai: A confronto con quelli delle Olimpiadi di Pechino, i fuochi per i festeggiamenti del Giorno Nazionale si differenziano per il loro concetto progettuale. Quelli delle Olimpiadi si sono tenuti fuori dallo Stadio Nazionale e facevano parte della cerimonia di apertura. I fuochi sono esplosi a intervalli fra le diverse attività svolte fra cui l’alza bandiera, la presentazione dell’inno nazionale, l’accensione della fiamma olimpica. Ogni episodio dei fuochi durava soltanto 15 secondi. Mentre la sera del galà della Festa Nazionale i fuochi costituivano l’attrazione in sé e sono stati accompagnati da spettacoli tematici. Tutto lo spettacolo di fuochi è durato per un totale di 33 minuti. Avevamo fatto una presentazione per impressionare il pubblico, e portare gioia e orgoglio alla gente presente in piazza Tian’anmen.

LA CINA: Come ha potuto assicurare che non avvenisse alcun errore durante lo spettacolo dei fuochi?

Cai: Il galà della Festa Nazionale era troppo importante perché si ci potesse concedere degli errori. Ho partecipato agli incontri con i diversi dipartimenti governativi, fra cui quelli con il Ministro della Sicurezza Pubblica, con il dipartimento antincendio e con il dipartimento di polizia stradale, così da assicurarci della sicurezza durante lo spettacolo. In occasione di questi incontri ho dato loro istruzioni su come facciamo uso degli esplosivi e abbiamo discusso dell’intensità e dell’altezza dei fuochi che sarebbero state raggiunte da questi fuochi, e così pure dell’impatto sui residenti delle aree circosanti. Ci siamo assicurati che non potessero derivare errori attraverso una revisione precisa della produzione, del trasporto e dei punti di installazione. Inoltre, per accertarci della sicurezza totale dei residenti che abitano nei pressi dell’area di lancio dei fuochi siamo stati a casa di ogni famiglia per chiedergli di andare temporaneamente da qualche altra parte. Grazie al sostegno del governo sono tutti stati trasferiti in aree sicure ed è stato pagato loro una somma di denaro di ricompensa per gli inconvenienti loro causati.

Sono rimasto colpito dall’atteggiamento responsabile del governo nei confronti della sicurezza. A volte, parlando di sicurezza, diversi dipartimenti governativi hanno negato i miei progetti anche se avevano già ricevuto l’ok da parte delle autorità superiori. È stato l’alto livello di attenzione ad assicurare che lo spettacolo dei fuochi fosse perfettamente sicuro.

LA CINA: Hai sentito la pressione del governo nella cooperazione gli i capi di alto livello del governo centrale?

Cai: Il governo ha rispettato il mio progetto, in particolare per ciò che concerne i miei concetti artistici. Altrimenti non mi avrebbero invitato a occuparmi dello spettacolo. Uno dei miei concetti base per il gala di festeggiamento della festa nazionale di quest’anno è stato di concentrarsi sulle persone, mentre i precedenti spesso si concentravano sull’immagine della nazione. Questo concetto ha ottenuto il supporto di più alti capi del governo centrale. Per mettere in pratica questo concetto mille persone si sono messe in formazione per creare i caratteri cinesi “lunga vita al popolo” con l’accompagnamento dei fuochi. E ciò non è stata soltanto una forma di dimostrazione di arte creativa, ma il simbolo per un brillante futuro per la Cina e il suo popolo. 

Inoltre, non credo che le pressioni esterne potessero avere un reale impatto nella mia visione artistica vista la mia percezione dell’arte. Io sono fortemente influenzato dalla cultura tradizionale cinese ma ho una profonda percezione delle contraddizioni e della dialettica che vi sono insite in essa, grazie ai molti anni di viaggio in giro per il mondo. Penso sia importante ammettere che la cultura cinese comprende queste contraddizioni e che si intende risolverle l’unico modo è affrontarle. Nel simbolo del Tai-chi, lo Yin si trasforma in Yang e viceversa. Allo stesso modo la pressione si può trasformare in motivazione, se lo si vuole. 

LA CINA: Sei trato onorato con numerosi premi internazionali, fra cui il Leone D’Oro alla Biennale di Venezia e come Migliore  Installazione o Opera individuale dall’Associazione Internazionale della Critica d’Arte. Nel 2008 il numero di visitatori al Museo Guggenheim Museum di New York ha raggiunto cifre record quando si è tenuta la tua mostra individuale Voglio Credere. Non è facile per un artista cinese ottenere un successo internazionale simile. Come crei le tue opere d’arte, che hanno ovviamente elementi culturali cinesi, così che possano essere accettati universalmente e compresi dal pubblico internazionale?

Cai: Ho sempre detto che non sempre è vero il fatto che più si è nazionalista, più globale si deve essere. Ogni cosa va interpretata. Ecco perché la pittura tradizionale e la calligrafia cinesi non vengono riconosciuti a livello internazionale. Molti stranieri non conoscono e non capiscono pertanto la cultura cinese se non è stata propriamente interpretata. Per esempio, sebbene alla mostra 5000 anni di Tradizioni Cinesi, in cui sono stati presentati i migliori reperti storici di più di cento prestigiosi musei cinesi, tenutasi recentemente a New York, ha attratto meno visitatori della mia mostra individuale. Questo implica che le arti tradizionali in sé non sono abbastanza attraenti se non vengono interpretate attraverso una lingua di comunicazione moderna ma semplice, così da evocare la risonanza nei cuori di chi non conosce la nostra cultura.

Oltre agli elementi tradizionali cinesi la mia arte presenta anche numerose influenze moderne che possono attrarre gli stranieri a studiarle. In tal modo le mie opere diventano un tipo di linguaggio internazionale. Le frecce in prestito dal Tuo Nemico, ispirata al romanzo classico cinese Il Romanzo dei Tre Regni, ne è un ottimo esempio, giacché presenta una barca in cui sono conficcate più di 3.000 frecce sospesa in aria dove una bandiera continua a sventolare a prua. Quest’opera implica la politica moderna. Molti la associano con la situazione che la Cina sta affrontando oggi: un mare di competizione del mercato internazionale, in cui sebbene si debbano affrontare molte sfide sia economiche che culturali, il paese ha superato le onde ed è diventato sempre più forte avvantaggiandosi grazie alle tecnologie e ai finanziamenti. Quest’opera viene pertanto associata alla cultura tradizionale cinese e alle questioni mondiali. 

LA CINA: Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Cai: In novembre terrò una mostra, a Taiwan, intitolata In giro per il Museo. Per me fare il bagno è sempre stata la maniera migliore per rilassarsi. Spero di creare un’atmosfera artistica provocatoria per i visitatori che potranno farsi il bagno nel museo. Pertanto alla mostra sarà presente una vera vasca da bagno. Sono convinto che la mia mostra attrarrà più di 300.000 visitatori. 

 

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