| ABBONAMENTO “LA CHINA” |



Bulgaria, mentre facevo il check-out dall’albergo in cui stavo in Belgio, a Bruxelles, l’articolo di un quotidiano ha attratto la mia attenzione: "La Bulgaria è uno dei paesi più poveri dell’Unione Europea”. Cosa aspettarsi allora da questo paese?
Situata fra i mari Egeo e Nero, la Bulgaria comprende una superficie totale di 110.000 km quadrati, contornata ad ovest, dai monti Balcani. Il Danubio scorre sul confine settentrionale con la Romania e la fertile terra lungo pianure che lo circondano, è l’area agricola del paese che in passato ha costituito un punto strategico molto ambito dalle tribù nomadi del nord. Ponte naturale fra l’Europa, l’Asia e l’Africa, per 3.000 anni la Bulgaria ha visto una mescolanza di culture differenti, e funto da terreno di battaglia per le guerre bulgaro-bizantina, russo-turca e dei Balcani.
Gli abitanti locali amano la natura, per cui gran parte di essi possiede case per le vacanze al mare, in villaggi di periferia o in montagna dove giungono nei fine-settimana o in vacanza per sfuggire dal caos e dal chiasso delle città e godersi un po’ di natura. Le foreste in Bulgaria rivestono il 30% del territorio, il che spiega perché la capitale stessa, Sofia, comprenda una vasta area di foresta. Le passeggiate in montagna sono pertanto una delle attività favorite dai bulgari. In estate sono in molti a trascorrere alcune settimane in montagna e a finire ogni serata con un fuoco di bivacco e un pic-nic. In queste montagne, si trovano degli chalet situati a distanza fra loro di un giorno di camminata, e lungo itinerari definiti. Qui si scherza sul fatto che dovrebbero venir pagati meglio ma non molti sacrificherebbero il proprio fine-settimana per dedicarsi a orari straordinari e venir pagati di più.
Un po’ ovunque si percepisce lo spirito scherzoso della popolazione locale. In un villaggio, all’entrata di una taverna un cartello diceva proprio così: “Prego accomodatevi e spendete nella mia taverna…’ché vorrei comprarmi una Mercedes". Su un cartello stradale a forma di freccia era scritto: “Da qui a Tokyo 9.700 km, a New York 8.500 km, a Madrid 1.500 km, all’area locale di caccia, 50 metri…alla taverna locale 100 metri". La notoria natura “tirchia” degli abitanti di Gabrovo (città nella parte centro-settentrionale della Bulgaria) è da tempo soggetto di scherzi e barzellette: a me piace molto questo modo di dire “meglio far calare un gatto lungo la cappa del camino, piuttosto che pagare uno spazzacamino”. Gabrovots ha un motto: "Il mondo esiste per scherzare" e il suo simbolo è una gatto dalla coda mozzata. Ogni mese di maggio si tiene il Festival dell’Umorismo e della Satira, durante il quale si svolgono diverse attività: feste di carnevale in maschera, concerti di musica folcloristica, lotterie, cartoni animati e il rituale “Taglio della Coda del Gatto di Gabrovnian".
Le condizioni delle strade in Bulgaria sono in generale buone, e i benzinai sparsi un po’ ovunque hanno nomi differenti, meritevoli di applauso per il loro ottimo servizio e per i negozietti puliti e ordinati, le parti di ristoro o i bar. Due strade nazionali sono in fase di costruzione, una già in parte attiva al traffico, la Trakiya, da Sofia (la maggiore città del paese) a Burgas (la quarta città più grande) via Plovdiv (la seconda città più grande) e la strada Hemus da Sofia a Varna (la terza città più grande) lungo il Mar Nero. Alcune strade di campagna fra cui quella da Melnik a Satovsha o da Gabrovo a V.Tarnovo, famose per gli splendidi scenari da cartolina, si arrampicano zigzaganti fra le montagne, a all’entrata di alcuni villaggi si incontrano gli abitanti locali vestiti con abiti dai colori brillanti che rivendono prodotti fatti in casa quali marmellate, yogurt, frutti di bosco e miele.