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Bulgaria, a un passo dalla natura
Testo e fotografie di Yin Shuo

 

I verdi giardini sono tipici della secolare tradizione rurale in Bulgaria.

Spesso, in cima ai campanili si vedono nidi di coppie di cicogne.

La Bulgari produce vino da 4.000 anni e alcuni dei più datati suoi vini rossi sono fra i migliori al mondo. Il clima e il terreno fertile e ricco garantiscono le condizioni ideali per la coltivazione delle viti. Fra i migliori vini rossi secchi locali vi sono il Cabernet Sauvignon di Svishtov e Orahovitsa, il Merlot di Stambolovo, il Gamza di Novo Selo, il Mavrud di Asenovgrad e i rossi di Melnik. Lo Chardonnay e il Traminer di Veliki Preslav e lo Chateau di Evxinograd sono i più raffinati vini bianchi bulgari. E fra gli spumanti i più noti sono il Liaskovets il Grotta di Magura. Da notare che il vino rosso di  Melnik era quello preferito da Winston Churchill e che la Bulgaria è fra i 15 paesi al mondo leader nell’esportazione di vino. L’aromatico Pelin di Osmar è costituito da 29 diversi tipi di erbe. E oltre che per i suoi vini, la Bulgaria è la 3za più grande esportatrice di erbe.

Molti cinesi sanno che la Bulgaria è detta il Regno delle Rose. Trecento anni or sono i turchi introdussero la produzione delle rose di Damasco, in particolar modo nella pianura di Karlovo e Kazanlak, oggi chiamate anche Valle delle Rose, situata in una posizione ideale fra la valle dei Monti Stara Planina e Sredna Gora, dove la terra fertile e il buon ambiente climatico fanno crescere rose ricche di olii (l’olio di rose prodotto in Bulgaria si chiama Rosa Otto). Secondo quanto ha affermato un coltivatore locale di rose, per un chilo di olio di Rosa Otto è necessario estrarre e distillare 2 chili di petali di rose. La scarsità di rose oleose il prezzo di questo tipo di olio è solitamente valutato ben più alto dell’oro. E gran parte delle rose otto viene esportata giacché costituiscono uno degli ingredienti base dei profumi francesi reali. La Bulgaria vanta la più grande piantagione di rose al mondo, la Valle delle Rose, dove si coltivano 3/4 delle rose in vendita nel mondo. Una leggenda, credibile, vuole che un giovane giapponese abbia viaggiato per dodici anni, alla ricerca dell’olio autentico di rose. E che fu soltanto quando giunse lungo il pendio meridionale dei Balcani che trovò l’olio di rosa puro al 100%. Fu colpito in maniera incredibile dagli olii delle rose Kazanlak coltivate nella Valle delle Rose, dove oggi numerosi anziani signori giapponesi trascorrono, felicemente, la loro terza età. Dopo la prima domenica di maggio ha inizio il Festival della Rosa in Bulgaria e Kazanlak è la nota capitale delle rose, dove ci saranno una marea di rose e visi felici.

I verdi giardini ricchi di frutta, ortaggi e pergolati carichi d’uva sono da secoli parte della vita rurale in Bulgaria. Anche gran parte di chi vive in città ha una casa in qualche villaggio dove coltiva frutta e verdura. Spesso vi trascorrono il tempo libero e preparano conserve di frutta, vino e rakia. E molti hanno una roulotte o una casa al mare. È piuttosto frequente incontrare carri trainati da cavalli o muli usati per il trasporto di prodotti o di persone. Le città e i villaggi bucolici come Plovdiv, Veliko Turnovo, Arbanasi, e Melnik.

In quanto cinesi è interessante sapere in che modo gran parte dei bulgari ha coscienza della Cina: vengono da loro associati al film L’ultimo Imperatore, deliziosi piatti della cucina cinese, le Olimpiadi del 2008 e l’antica Grande Muraglia e la Città Proibita. Dalla combinazione di tradizioni culturali occidentali e orientali, non è strano trovare che in Bulgaria esistono alcune tracce di sapore cinese, fra cui la Mekitsi (in cinese you bing, un tortino fritto) e la chorba Shkembe (in cinese chao gan, zuppa di trippa di maiale o agnello), oltre ai vestiti e i giochi made in China.

La leggenda vuole che Dio avesse avvisato tutti gli uomini della terra che avrebbe dato a ciascuno un pezzo di bellezza della natura. A ognuno toccò una parte della creazione di Dio; ma i bulgari giunsero in ritardo e non era rimasta per loro alcuna bellezza naturale. Così Dio diede loro diversi pezzi del mosaico del Paradiso: le splendide spiagge di “cristallo” lungo il Mar Nero, la parte più pittoresca dei Balcani, e le pianure del Danubio dal ricco suolo nero….

 

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