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Le corse dei cani
Testo e fotografie di Lin Dihuan

 

  

Prima di ogni gara gli addestratori mostrano i loro cani agli spettatori perché possano poi decidere su cui scommettere.

 

Ogni cane da corsa ha un nome speciale datogli dal padrone.

 

Sporgendosi verso la recinzione, uno spettatore osserva con attenzione i cani prima di prendere la decisione finale.

 

Oggi al Canidromo vanno solo pochi spettatori.

Da bambino avevo letto il saggio Sulla Felicità di Qian Zhongshu, un famoso intellettuale cinese, in cui esprimeva il pensiero secondo cui “Per gli esseri umani, la felicità è come la caramella usata per convincere i bambini a prendere la medicina, o forse come la lepre artificiale usata sulle piste dei cani da corsa”. Era la prima volta che sentivo parlare di cani da corsa, e quella frase è rimasta intatta nella mia memoria quando alla fine ho assistito a una gara al Canidromo, l’unico stadio legale per corse di cani in Asia, situato in Avenida General Castelo Branco, a Macao.  

Le corse dei cani a Macao

       In tutta l’Asia, Macao è il solo luogo in cui le corse di cani siano legalmente permesse. La prima di esse si tenne nel 1932 e da allora è diventata una forma popolare di gioco d’azzardo nella regione. I cani sono levrieri allevati con grande cura, dalle lunghe zampe muscolose e dal corpo longilineo, molto abili nella caccia. Molti di essi giungono dall’Australia e vengono addestrati a questo proposito dalla nascita. In genere la vita di un levriero da corsa dura di media cinque anni: ogni tre mesi di gare devono riposarsi per quattro settimane, prima di essere addestrati nuovamente e riportati a gareggiare.

       Gran parte di essi porta nomi augurali, come Espresso Rapido, Re dei Levrieri o Vincitore d’Argento, nomi designati a tentare il sogno di ricchezza degli scommettitori. Anche i loro padroni corrono il rischio investendo milioni di dollari di Hong Kong per comprare e far addestrare i loro cani. Non c’è da meravigliarsi che vi sia chi si appassioni così tanto a questa disciplina.

       Gli scommettitori possono tentare la fortuna in modi diversi di scommessa, fra cui indovinare il vincitore, il piazzamento, l’accoppiata reversibile e il triplice. Scommettere è legale al Canidromo. Altrimenti chi ama scommettere può puntare all’accettazione delle scommesse dell’Hotel Lisboa e dei Casinò Jai Alai e Kem Pek, o addirittura telefonare direttamente da casa loro. 

       Scommettere sul piazzamento è più comune e anche il più semplice. Si deve soltanto scommettere sul cane che si pensa arriverà primo o secondo e comunicare il numero del cano agli addetti dietro al vetro del botteghino delle scommesse. Se la scommessa ha successo il vincitore può festeggiare con una somma di denaro considerevole, a seconda delle probabilità. La scelta sul tipo di scommessa e combinazioni da effettuare su ogni gare è vasta. Più è complicato il metodo, meno sono le probabilità di vincere e quindi, più alte le possibilità, se si vince, di ottenere una cifra alta come premio.  

Le corse dei cani viste da vicino

       Le corse di cani si tengono al Canidromo il lunedì, il giovedì e nei fine-settimana. Le gare hanno inizio alle otto di sera e sono 18 corse.  Gli spettatori pagano un biglietto d’entrata di 10 pataca, oppure, per chi preferisce stare all’interno, in cabina, si paga 80 pataca. Questi ultimi devono consumare almeno 30 pacata a testa. 

       I posti a sedere nelle tribune sono 2.000 disposti in 20 file. Un enorme pannello elettronico si trova a cento metri oltre la pista da corsa e su di esso vengono inserite le informazioni relative alla gara e alle scommesse. Al calar della sera il Canidromo viene illuminato a giorno dai riflettori.

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