ABBONAMENTO “LA CHINA”
Autres périodiques
publés par
la Maison d’édition de
La Chine
  • Caleoidoscopio
Lungo il sentiero della Carta
Testo e fotografie di Liu Jianxiang

 

La carta è conosciuta per essere una delle quattro grandi invenzioni dell’antica Cina, che si ritiene essere stata creata nel II secolo d.C. Ma le tecniche di fabbricazione della carta sono state, inevitabilmente, sostituite dai processi di produzione di massa moderna, eccetto che in un posto speciale: il villaggio di Julian nella contea di Youxian nella provincia dello Hunan.

       Gli abitanti del villaggio seguono una procedura di fabbricazione della carta quasi identica a quella descritta Sfruttamento delle Opere della Natura, un’antica enciclopedia cinese risalente al XVII secolo. E ancora oggi numerosi degli abitanti locali si procurano da vivere dalla fabbricazione a mano della carta, tanto che il villaggio ha assunto la reputazione di “fossile vivente dell’antica fabbricazione della carta”. Il procedimento è stato tramandato di generazione in generazione favorendo così la conservazione di un metodo originale.

       Situato in una gola nel cuore dei Monti Luoxiao, il villaggio di Julian soffre di carenza di un buon sistema di trasporto e collegamento. Il villaggio comprende una popolazione inferiore ai cento abitanti, con circa venti famiglie che vivono in vecchie abitazioni di terra battuta. Ognuna di esse ha un laboratorio di fabbricazione della carta, di cui i procedimenti sono realizzati tutti interamente a mano, e ogni giorno realizzano dieci pile di carta dalla cui rivendita ottengono un’entrata di meno di 10.000 yuan annuali, che da generazioni è stata sufficiente per mantenere il villaggio. 

       La fabbricazione della carta comprende dodici fasi di realizzazione fra cui il taglio dei trucioli, l’ammollo delle fibre di bambù, la fase in cui il materiale viene battuto, la pulitura, la compressione e da divisione che nell’insieme costituiscono un procedimento laborioso.

       Il bambù inizia la fioritura agli inizi di aprile quando gli abitanti del villaggio ne tagliano i tronchi a pezzi, quindi li immergono in acqua di calce per tre o quattro mesi fino a che diventa fibra. Dopodiché si porta in laboratorio, dove viene pestato con i piedi (come l’uva nei tini in Italia) finché diventa poltiglia. Passato l’impasto in un barile di legno quadrato, viene mescolato fino a che acquisisce una consistenza polposa. 

       La fase successiva, è considerata la parte più difficile e delicata dell’intero procedimento. Si avvicina una stuoia di bambù al barile su cui viene spalmato uno strato di polpa appiccicosa. Gli strati vengono quindi poi separati con precisione e disposti su uno scaffale di legno. È la fase detta fabbricazione della “carta umida”. Si ripete il procedimento fino a che se ne realizzano diecimila pezzi, che vengono impilati uno sull’altro e quindi schiacciati per eliminarne l’acqua. La risma di carta deve quindi essere separata, foglio per foglio, a mano, ed esposta ad essiccare al sole su centinaia di bastoni di bambù. Dopo l’asciugatura, la carta viene impacchettata nei cesti che i locali porteranno in spalla per diversi chilometri in città, dove la venderanno. Il prodotto finito è grezzo per cui che lo acquista ne farà uso per offerte sacrificali, per farne la pellicola di rivestimento dei petardi e come materiale di confezionamento.

       Secondo quanto raccontano gli anziani, la tradizione di fabbricazione della carta ebbe origine diversi secoli addietro, e un tempo fu un’industria fiorente. Nel villaggio si porta avanti lo spirito di squadra per cui spesso gli abitanti si aiutano a vicenda. La tradizione e la cultura di questo villaggio sono rimasti intatti.

       Ma con lo sviluppo della tecnologia moderna, il villaggio ha iniziato ad aggiornarsi nelle tecniche produttive della carta. Per cui resta ci si pone una domanda: “Come dovremmo proteggere quest’affascinante e antico “fossile vivente”?

 

 

 

Copyright by China Pictorial © 2000-2002 ALL RIGHTS RESERVED
Reproduction in whole or in part without permission is prohibited.

Director E-mail:xubu61@163.com
Add:33 Chegongzhuang Xilu, Haidian District, Beijing 100044, China
Questions, Comments, or Suggestions? Please send to:
cnpictorial@gmail.com