| ABBONAMENTO “LA CHINA” |



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Gli abitanti locali vanno al monastero Zhiran da Rinpoche perché li curi in caso di malattia. |
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Una tradizione praticata qui è quella di liberare animali in stato di cattività, in occasioni speciali in cui in cambio si riceve una benedizione speciale. L’ultimo giorno del Festival Saga Dawa, al monastero, Resa, un pastore, ha lasciato libero il suo cavallo. La cerimonia ha compreso l’offerta di un bianco hada (una sciarpa di seta offerto per mostrare rispetto) a Rinpoche, che lo ha annodato in un nodo vagri. Quindi, dopo che Resa ha tolto la sella dal suo cavallo, Rinpoche ha annodato l’hada ad un ciuffo della criniera del cavallo e poi gliel’ha legato sul dorso. Mentre venivano recitati dei canti sacri, il Buddha vivente ha toccato delicatamente la fronte del cavallo. Quindi Resa ha dato una pacca sul posteriore del cavallo che si è lanciato al trotto verso le montagne. Finalmente libero, vivrà nella natura fino alla fine dei suoi giorni. E quando altri pastori vedranno il nodo vagri dell’hada ad esso legato, non cercheranno di catturarlo. Questa cerimonia si celebra i giorni 1 e 15 di ogni mese lunare.
Sebbene piccolo di dimensioni, il monastero Zhiran occupa un’importante posizione nel cuore dei pastori che conducono uno stile di vita devoto e coesistono in armonia con la natura come meglio possono.
A causa dell’elevata posizione, a oltre 5.000 metri, quest’area è caratterizzata da inverni rigidi, ma nonostante ciò, nessuno indossa pellicce di animali per le loro credenze religiose molto radicate.
In occasione della celebrazione del compleanno di Buddha gli abitanti del luogo si astengono dal mangiare carne e numerosi fra di essi recitano sutra buddisti.
Una grande percentuale di Tibetani del Qinghai resta fedele alle loro tradizioni: devoti alla dottrina buddista e a Madre Natura.
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