| ABBONAMENTO “LA CHINA” |



Un’affollata via commerciale di Canton.
Giunto a Urumqi, nella regione autonoma del Xinjiang - Uygura nella Cina nord-occidentale il convoglio dal nome la “Via dell’Asia” costituito da 16 veicoli ha completato la sua storica missione: percorrere l’antica Via della Seta. La carovana partita da Canton il 4 settembre, ha attraversato il Porto di Khorkos in Xinjiang per procedere attraverso la Mongolia, il Kazakhstan, il Kyrgyzstan, l’Uzbekistan, il Tajikistan e il Turkmenistan. Lungo il suo percorso di dodicimila km sono presenti 21 città e regioni. Prima di effettuare questa esperienza via terra, il convoglio aveva compiuto il percorso della Via delle Spezie. Ad ogni fermata di questo viaggio attraverso l’Asia la carovana ha suscitato interesse per la Cina ed entusiasmo per la Sedicesima Edizione dei Giochi Asiatici.




“Nel corso di 2.200 anni di storia, Canton ha continuato a svilupparsi ma la posizione del suo centro è sempre rimasta la stessa: circondata dalla collina Yuexiu a nord, dalla via Da’nan a sud, dalla via Yuexiu a est e da via Renmin a ovest”, dice Ni Junming, vice-curatore della Biblioteca di Sun Yat-Sen della provincia del Guangdong. “Nata da un piccolo appezzamento di terreno, si è estesa fino a diventare un metropoli di 7.434 km quadrati”.
Il Fiume delle Perle che attraversa la città ha avuto da sempre un grande significato per i suoi abitanti. In passato, era molto più largo di adesso, per cui gli anziani ne parlano dicendo “attraversare il mare”. Il tempio taoista dei Cinque-Immortali oggi si trova sulla via Huifu Occidentale mentre in passato, durante la dinastia Jin (265-420 d.C.), era il molo di un battello sul lato settentrionale del Fiume delle Perle. La leggenda vuole che nel remoto passato, cinque immortali vestiti di abiti colorati e seduti in groppa a delle capre, donarono agli abitanti locali dei chicchi di grano che simbolizzavano buon raccolto e abbondanza, da cui il soprannome di Canton di “città della capra”. Nel tempo il Fiume delle Perle cambiò il suo corso e all’epoca della dinastia Ming (1369-1644) era ben più a sud. Ciò portò gli abitanti locali a costruire la città più a sud rispetto alla parte originaria. Durante la dinastia Qing (1644-1911) il fiume si era spostato ulteriormente a sud per cui le mura di cinta meridionali furono spinte ancora più a sud, a loro volta, così che Canton acquisì la forma che ancora oggi conserva.
“Nel 1949 la città di Canton ricopriva un’area di 54 km quadrati, con Dadongmen a est, Xiguan a ovest, la via Yanjiang a sud, e la collina Yuexiu a nord” continua Ni Junming. “Comprendeva 28 distretti, molti dei quali sono diventati nomi di vie e strade come la Changshou, Xiaobei, Shahe e Haizhuang.” La scena dell’Armata di Liberazione del Popolo che libera Canton è impressa nella memoria degli anziani locali che vi assistettero. Allora giovane e bell’ufficiale militare, Zhang Shijie, andò in giro per la città in groppa a un cavallo bianco. Quando è stato intervistato, il signor Zhang racconta che gli ci vollero diverse ore per compiere il giro di Canton a cavallo. Oggi gli ci vorrebbe ancora di più in macchina, visto che la città si è decuplicata per dimensioni.
Fan Yijin, ex direttore del Quotidiano del Meridione, ha testimoniato all’evoluzione della città per decenni. Nel 1964 stava studiando all’Università di Canton. “All’epoca Canton era molto più tranquilla, senza le folle di persone e traffico per strada” ricorda. Quando dopo cena passeggiavo nel campus universitario, incontravo le stesse persone ogni giorno per lo stile di vita semplice che si conduceva allora. Oggi, è difficile incontrarsi spesso anche con gli amici più intimi. Via Zhongshan e via Renmin erano le uniche arterie della città e ovunque c’era la campagna che circondava la città”.