| ABBONAMENTO “LA CHINA” |



La città del cavallo fortunato d’Oriente e l’amministrazione che la gestisce hanno scelto di non fare grande pubblicità con i media del paese giacché le scommesse sui cavalli sono ancora un argomento delicato in Cina ed anche perché molte città hanno espresso l’interesse di ospitare un campionato in futuro. ties have expressed an interest to host the tournament in the future. Stando a quel che si dice, oltre a Wuhan, sono diverse le città cinesi che hanno costruito o stanno costruendo ippodromi, fra cui Canton, Pechino, Nanchino, Shanghai e Jinan. In un documento emanato dal Consiglio di Stato cinese agli inizi di quest’anno, il permesso sulle scommesse è stato garantito all’isola di Hainan per “esplorare e sviluppare” nuove lotterie fondate sulle scommesse sugli sport, che si prevede determinerà un boom del settore turistico nell’isola.
Secondo quanto riportato dai media, il Ministero cinese delle Finanze si è dichiarato ‘incerto’ relativamente ai possibili sviluppi sulla legislazione delle scommesse dei cavalli. Una lettura dettagliata dei Regolamenti per la gestione delle lotterie, resi pubblici nel 2009, rivela che la creazione di un nuovo tipo di lotteria è un processo complicato. Sono necessarie diverse approvazioni amministrative, esperti di sette, esaminazione di parti terze del sistema di emissione e la conduzione dell’ascolto del pubblico. Anche dopo che tutte queste procedure sono state completate, qualsiasi tipo di lotteria necessità dell’approvazione dei responsabili delle decisioni prima che possa essere avviata.
Tuttavia Xia è ottimista sulla crescita del settore delle corse dei cavalli in Cina. Spiega che in realtà un terzo delle nazioni del mondo di scommettere liberamente sulle corse dei cavalli. I governi fungono da supervisori e ne raccolgono le tasse. Così, nonostante il loro divieto in Cina, Xia ritiene che la situazione potrebbe cambiare. “Mi ricordo quando diverse persone si sono sentite offese quando il governo a inziato a valicare lotterie del benessere alcuni anni fa” dice. “Ma hanno iniziato a vederle come positive giacché le tasse potevano essere ridistribuite nel sistema di sviluppo del benessere sociale e degli sport. E credo che un giorno anche le corse dei cavalli possano portare stessi tipi di benefici”.