ABBONAMENTO “LA CHINA”
Autres périodiques
publés par
la Maison d’édition de
La Chine
  • Arte
Musica millenaria tibetana buddista
Testo di Zhuang Chunhui

Oltre alle note e alle parole, si sono conservati le tecniche di canto e di realizzazione. Al fine di salvaguardare l’antica musica buddista Jonang, nel mese di luglio dello scorso anno, il governo provinciale del Sichuan le ha inserite nella seconda lista dei Patrimoni culturali intangibili della provincia, e di esse è stato nominato rappresentante ereditario e guardiano il 47esimo rappresentante della setta Jonang, il Maestro Vajra Jamyang Lezhu. Le autorità locali sono attualmente impegnate a far sì che questo tesoro senza tempo venga riconosciuto come Patrimonio Culturale Intangibile Nazionale. 

Il recente spettacolo tenutosi a Pechino ha molto impressionato il pubblico per la fedele interpretazione di quest’antica arte. La musica è cambiata ben poco nel tempo, diversamente da altre che sono scomparse nella polvere del tempo.

Secondo quanto dice il Maestro Jamyang Lezhu, ciò è stato in  parte possibile grazie al Sangha (sistema monacale), che ha funto fa protettore delle pratiche e dei credi di antica tradizione. “Il sistema ereditario dell’antica musica buddista Jonang si è ben conservato” dice il maestro. “Numerosi ‘guerrieri’ di diverse fasi storiche hanno funto da eroici guardiani e proteggendolo e propagandone la cultura. In tal modo la musica buddista di Jonang si è mantenuta intatta ed è stata tramandata fino ai nostri giorni”.

Tuttavia, il Maestro Jamyang non è ottimista sul futuro di questa forma d’arte: la ricca scelta di stili musicali moderni e di distrazioni del giorno d’oggi stanno facendo ombra sull’antica musica e portandola verso il precipizio dell’estinzione. Gran parte dei giovani oggi sono interessati alla musica di tendenza delle superstar e prestano ben poca attenzione alle forme musicali più antiche. 

Molti altri ostacoli, inoltre, minacciano la sopravvivenza della musica Jonang, visto che chi la canta deve seguire una preparazione rigorosa e sistematica: chi suona gli strumenti musicali deve praticare per dieci anni e chi danza deve studiare i cinque maggiori testi della dottrina buddista e dimostrare un elevato livello di conoscenza del dharma dopo sei anni di preparazione spirituale vissuta in reclusione. Una formazione così rigida determina un rischio nel futuro sviluppo e nella conservazione della musica.

Grazie al sostegno del governo locale, il Maestro Vajra Jamyang Lezhu ha condotto la musica monastica del Sangha della setta Jonang in un tour in giro per tutto il paese dove i loro spettacoli hanno attratto grande attenzione da parte dei letterati e di tutto il pubblico in genere, aiutando a diffondere la reputazione e l’influenza di questo stile musicale. La Società cinese per la Promozione della Cultura ha organizzato un convegno a Pechino sul tema della protezione e il ringiovanimento dell’antica musica buddista di Jonang.

“La musica non è solo un prezioso retaggio culturale del buddismo tibetano, ma anche un canale di fede e un modo di vita” dice Wang Shi, vice presidente della Società cinese per la Promozione della Cultura. “Molti musicisti credono che si tratti della forma più antica di musica esistente. Numerosi altri stili musicali antichi sono molto cambiati nel corso degli anni, a causa dell’assenza di materiale documentato. Al contrario la musica religiosa resta intatta per la natura della dottrina da cui deriva. E pertanto la musica buddista di Jonang merita di essere considerata un fossile vivente della musica cinese”.

Per proteggerla e mantenerla viva, il governo della contea di Rangtang sta raccogliendo reperti culturali con cui intende un giorno creare un museo dedicato a questa forma d’arte. E si sta inoltre facendo molto per mantenerne pura la tradizione e preservarne i tratti originali. Il Maestro Jamyang Lezhu, al momento sta raccogliendo fondi di finanziamento per la conservazione di più di 300 spartiti esclusivi e garantire che questa preziosa musica millenaria, possa essere ancora apprezzata per mille altri anni a venire.

   <   1   2  

Copyright by China Pictorial © 2000-2002 ALL RIGHTS RESERVED
Reproduction in whole or in part without permission is prohibited.

Director E-mail:xubu61@163.com
Add:33 Chegongzhuang Xilu, Haidian District, Beijing 100044, China
Questions, Comments, or Suggestions? Please send to:
cnpictorial@gmail.com