| ABBONAMENTO “LA CHINA” |



Il motivo per cui la musica pop cinese non è conosciuta nel mondo è che i suoi brani più noti e diffusi sono molto semplici, ballate canticchiate da visetti carini dalla voce mediocre e dal forte potenziale come attori e attrici. La musica offerta in radio non presenta grande varietà e la qualità si basa sul fatto che sia musica commerciale e conosciuta, piuttosto che per l’originalità. Le canzoni dei cantanti più noti si ripetono di continuo, che significa che i nuovi artisti devono fare una lunga gavetta per riuscire a sfondare.
Per queste ragioni non sono particolarmente attratto dai concerti organizzati allo stadio, a Pechino. Eppure continuo a restare aperto e a dire ai miei amici cinesi che intendo conoscere i bravi musicisti cinesi, purché non abbiano il loro volto stampato sulle lattine di acqua tonica. Così quando la mia ragazza ha deciso di andare a un concerto allo Stadio dei Lavoratori di uno dei suoi gruppi preferiti, era convinta che io non volevo andarci, tanto che ha perfino dimenticato di menzionare il nome della band, sicura che io non li conoscessi; eppure i Mayday sono conosciuti anche in America.
Sebbene non avessi mai veramente ascoltato la loro musica prima, sapevo di un gruppo rock di Taiwan di metà degli anni ‘90, dell’era delle band da garage. Fortemente influenzati dai Beatles, ho voluto investire nel biglietto il mio denaro per vedere un gruppo conosciuto per essere la versione “cinese” dei Beatles, anche non capendo una sola parola di cosa cantavano.
D’altronde non è che i cinesi non ascoltino canzoni di cui non capiscono le parole. Oltre alla musica americana e inglese, gli amanti cinesi della musica ascoltano anche musica delle star della Corea del Sud, del Giappone e di Hong Kong in cantonese.
Tenuto conto della densità di persone presente in Cina, di solito cerco di evitare eventi di raduno di massa, ma appena sono uscito dalla metropolitana, era chiaro che l’area di Sanlitun era già stata invasa dai fan dei Mayday. E ho subito capito che dal tono dei vestiti della gente intorno a me che ai Mayday piace il blu, e guardando fra I vari oggetti-ricordo in vendita nelle bancarelle ho visto che tutti compravano i bastoncini fluorescenti di colore blu, appunto. Il concerto è iniziato quasi nel momento esatto in cui il sole è tramontato a Pechino e all’interno dello Stadio migliaia di bastoncini blu fluorescente hanno iniziato a creare effetti affascinanti di luce nella notte, mossi a ritmo della musica.
Sebbene il gruppo abbia dato il meglio di tre per tre ore di seguito mentre i circa 40.000 presenti continuava a cantare appassionatamente con loro, io non riuscivo a venire trasportato. I Mayday sono conosciuti per essere i pionieri di uno stile di rock alternativo in Cina, quando una decina d’anni fa, registravano brani forti e rabbiosi, che li ha resi in breve un mito. Diventati sempre più noti, il loro stile è andato via via trasformandosi in un genere molto più commerciale e tipico, com’è di tendenza in Cina. I componenti del gruppo sono tutti sopra i 30 anni, età che nessuno dei Beatles aveva ancora raggiungo quando divennero famosi. La lista di canzoni che hanno presentato era caratterizzata dai ritornelli della loro più recente produzione.
Per cui il tema del loro tour era Robot-transformer: l’immagine di un robot era quindi sulle locandine del tour, e durante il concerto una statua immobile di un robot gigante è stata messa sul palcoscenico per nessuna apparente ragione, per la durata di alcuni brani. Ai miei occhi sembrava semplicemente l’ovvio frutto dell’immagine commerciale che si voleva abbinare per seguire la moda del momento, che in Cina è molto amata.
Anche in occidente una parte del pubblico segue musica e cinema commerciali, ma qui si percepisce il vasto vuoto culturale per quanto riguarda l’arti e la cultura pop. Un giorno mentre dicevo a un amico cinese perché non ritenessi il film Pearl Harbor un buon film, ha scosso il capo dicendomi: “Ma lo ha diretto Michael Bay!”